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Rocca Canterano

Rocca Canterano

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Dopo la conquista di questi territori appartenuti agli Equi il Senato di Roma favorì l’installarsi di propri coloni per conservare l’ordine e costruire fortini a presidio di cui c’è ancora traccia sotto San Michele, la chiesetta che troneggia sul monte Costasole. Nel II secolo d.C. il territorio era ormai diventato meta di villeggiatura per famiglie gentilizie romane che vi avevano costruito ville e di cui oggi i resti si trovano incastonati nelle mura esterne della chiesa di santa Maria Assunta o accatastati all’entrata della strada che porta al cimitero del paese.

La storia del paese come «borgo» vero e proprio nasce nel 1084 quando l’abate di Subiaco ordinò la costruzione di una fortezza recinta di mura per proteggere il villaggio che vi era sorto e per opporre resistenza a Landone, tiranno di Bellegra e Cerreto. Dopo cinquecento anni dalla sua costruzione la fortezza divenne inservibile e dalle sue rovine fu costruito l’attuale palazzo Moretti e dalla prospiciente Piazza di Corte si vede tutt’oggi una parte del lato ricurvo della antica rocca. In seguito, per calmare il rancore lasciato dal rapimento, venne istituita una festa di riconciliazione. Da allora ogni anno si organizzava un pranzo pubblico a cui erano invitate a partecipare anche le famiglie originarie delle donne rapite. La festa, diretta da un Camerlengo si svolgeva a base di saporosi tagliolini . Da circa un centinaio di anni il pranzo è stato sostituito da un rinfresco offerto da privati cittadini e dal Comune che offre a tutti i convitati dolci e paste e abbondante vino.

A seguito di questo episodio vi fu un processo penale che si concluse con la condanna di 50 persone compromesse nella rissa. Nel 1777 i confini ebbero la loro definitiva ed ufficiale sistemazione con l’acquisto del feudo da parte della famiglia Colonna di Roma.

Nel 1809, quando lo stato pontificio venne occupato dai francesi i giovani Roccatani furono sottoposti alla coscrizione militare per essere arruolati nella Grande Armée. L’impero napoleonico cadde prima che questi partissero, e così, quale ringraziamento, portarono a piedi da Roma il pesantissimo baldacchino di legno dorato con l’immagine della Madonna del Divino Amore che ancora oggi viene portato in processione l’8 settembre.

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