Sign In

Percile

Percile

Categoria:

Product Description

In prossimità di S.Cosimato una strada, che ricalca un’antica direttrice, risale il corso serpeggiante del Licenza tra un’interminabile serie di monti; la via chiamata Licinese, dal nome del fiume che costeggia, collega oggi la via Tiburtina Valeria con la Salaria dopo aver raggiunto Roccagiovine, la Villa di Orazio, Licenza, Percile, Orvinio, Pozzaglia, fino ai monti Sabini.

Lungo questo tortuoso collegamento, che unisce il bacino dell’Aniene con la Sabina, s’inserisce il territorio di Percile la cui storia è legata ad entrambi i versanti. Le sue origini sono remote ma i documenti, tardi rispetto ai reperti archeologici, hanno fatto fiorire svariate leggende sulla storia di questo paese.Alcuni storici fanno derivare il nome dalla famiglia romana Porcia. Del periodo romano Percile conserva infatti consistenti testimonianze; un ceppo sepolcrale dedicato ad una fanciulla di circa sette anni ricorda vari personaggi della zona: D.M. Manliae P.P. – Maximae – Vixit ann. VI Mena X Dies XVIII – P. Manlius Stapillus et Herennia C.F. – Parentes Infelicissimi – Filiae Piissìmae Et – C ‘. Herennio Dophino Et Sibi. Il Sebastiani, oltre questo reperto, riferisce anche sul ritrovamento di un pregevole sarcofago di terracotta. Le prime notizie su Percile sono riportate nella vita di S. Silvestre I, pontefice dal 314 al 335; Anastasio il Bibliotecario nomina il «fundum Percilianum» in territorio Sabinensi. A partire dal secolo X i nobili locali favorirono la costruzione di centri fortificati sulle alture per il controllo della regione: Roccagiovine, Licenza, Civitella, Percile, Castel del Lago, Petra Demone, Spegna. Queste rocche delineavano il confine tra le diocesi di Sabina e di Tivoli. Con la sottomissione di quest’ultima, da parte di Ottone III, Farfa, quale Abbazia imperiale, venne a beneficiare di una larga zona di possedimenti tiburtini. Nel 1011 circa 1500 moggi di terreno coltivabile vennero donati da Ottone, conte di Sabina, figlio di Ottaviano con il consenso della moglie Doda, figlia di Rainaldo conte dei Marsi.

Il 5 febbraio 1608, Alessandro Degli Atti ed i figli Angelo e Antimo cedono il feudo ai Borghese. Essi governarono a Percile nel non facile periodo di transizione tra feudalesimo e libertà. In questi due secoli si instaurarono sordide lotte tra gli amministratori dei Borghese e la Comunità. Giudici di tali dispute furono alti ed autorevoli prelati dello Stato pontificio. Verso la metà del 1800 alcuni uomini di Percile parteciparono ai moti risorgimentali contro il malgoverno del Papa Re e ancora oggi la piazza principale del Paese è dedicata a Garibaldi in onore e in ricordo degli sfortunati reduci garibaldini che passarono a Percile dopo la sconfitta di Mentana.

Comuni confinanti: Cineto RomanoLicenzaMandelaOrvinio (RI), Scandriglia (RI), Vallinfreda

Recensioni

There are no reviews yet.

Aggiungi recensione

Aggiungi recensione

Puoi essere il primo a commentare “Percile”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *