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  • Altitudine 471 m s.l.m. | Abitanti 8.184

Il toponimo deriva probabilmente dalla Massa Pulliani, un’estesa unità agricolo-amministrativa già citata nel Patrimonio Labicano dei pontefici romani nell’VIII secolo d.C., incastellata sull’attuale collina intorno all’XI sec.

I primi insediamenti nel territorio risalgono però al Neolitico Superiore e all’Età del Bronzo iniziale . Abitato, poi, dagli antichi popoli Ernici, Latini e Romani, tra il IV e il I sec. a.C.

I primi documenti storici in cui si parla del Castellum Pallianus sono dell’XI secolo, e riguardano alcuni atti di donazione fatti all’Abbazia di Subiaco. Distrutto e incendiato dalle milizie del Senato Romano, nel 1184, durante la guerra di Tuscolo, Paliano risorse grazie agli aiuti di Papa Onorio III e di Papa Gregorio IX, che lo acquistò e fortificò a proprie spese a a proprio vantaggio, al pari di altre rocche pontificie. Eugenio IV nel 1436 riconcesse Paliano ai Conti, che lo tennero in vicariato fino al 1455, anno in cui ritornò in possesso dei Colonna, mentre Sisto IV lo fece assediare nel 1484. Alessandro VI Borgia lo occupò nel 1501.

Ascanio Colonna riottenne il castello soltanto nel 1528, in seguito alla pace che pose fine al conflitto tra i Colonna e gli Orsini sostenuti da Clemente VII Medici. Paliano cadde nuovamente nel 1541 per mano di Luigi Farnese, per conto di Paolo III. Restituito, alla morte del papa, al figlio di Ascanio, Marcantonio. Terminata la lunga storia dei conflitti fra Colonna e pontefici, Paliano visse un lungo periodo di pace, sviluppo e committenza, grazie all’opera di due principi mecenati, quali Filippo I e il cardinale Gerolamo. Il luogo, nel tempo, diventa sempre più una sicura e serena residenza campestre, dove i Signori, soprattutto nel ‘700, curano l’agricoltura e la caccia, festeggiano gli avvenimenti pubblici e privati.

Il feudo di Paliano fu di nuovo brevemente sottratto ai Colonna con l’avvento della Repubblica Romana, nel 1798, e poi nel periodo della dominazione napoleonica. Nell’estate del 1799, a seguito di una insorgenza, l’esercito francese attaccò ed espugnò Paliano, dopo tre giorni di assedio, saccheggiando la Fortezza, il Palazzo e la Collegiata e bruciando gli archivi comunali.

Solo nel 1816 i Colonna rinunciarono alle proprie prerogative feudali e Paliano, con la riorganizzazione dello Stato pontificio, divenne uno dei capoluoghi della Delegazione di Frosinone.

Comuni confinanti: AnagniColleferro (RM), Gavignano (RM), Genazzano (RM), Olevano Romano (RM), Segni (RM), PiglioSerrone

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